Cenni storici del nostro albergo
L'albergo San Fantin sorge di fronte al famoso teatro della Fenice in quello
che era conosciuto un tempo come Campo della Malvasia Vecchia
nella parrocchia di San Fantino. Alcune strade di Venezia sono così chiamate
per gli antichi spacci e mescite di «malvasia»,
un vino liquoroso proveniente dall'oriente che colà esistevano.
Presso il «Sottoportico della Malvasia Vecchia» a San Fantino, in una casa grande posseduta dai Michiel di San Tomà, si schiuse, tra la fine del secolo XVII, ed il principio del XVIII, un pubblico teatro. La prima opera fu il «Paolo Emilio», poesia del dott. Francesco Rossi, musica dell'abate Pignatta. Questo teatro non durò che venti anni (1699-1719), terminando coll'opera vigesima ottava intitolata: «La figlia che canta».
Riguardo all'originale architettura della facciata dell'hotel San Fantin,
essa è in realtà un monumento che ricorda l'eroica e sfortunata avventura
di Daniele Manin e della Repubblica Veneta che per un anno e mezzo, dal
1848 al 1849 insorsero contro gli austriaci invasori. Leggiamo a questo
proposito nella storia di Venezia:
"In «Campiello della Malvasia Vecchia» a San Fantino esiste un piccolo
fabbricato, eretto nel 1869 da Giorgio Casarini a ricordo della resistenza
di Venezia contro l'Austriaco nel 1849. Esso consiste in una specie di
loggia, ove sono disposte, in ordine architettonico, molte palle raccolte
dal famoso bombardamento, e vi si ammira in galvano-plastica il ritratto
di Daniele Manin colla medaglia del «resistere ad ogni costo», coniata
a memoria del decreto 2 aprile 1849"
Si ringrazia ombra.net per i cenni storici qui riportati